TIZIANA COLUSSO


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filosofie
per il nostro
tempo




Il maestro Mori, medico, maestro di Tai Chi Qi Gong, poeta, artista visivo, fiorentino d’adozione, incarna con disinvoltura un uomo leonardesco oggi impensabile, un sapiente che non solo sa molte cose, di molti ambiti diversi, ma sopratutto sa come farle confluire in una pratica fluida e sensata, in un’armonia superiore alla somma delle sue parti. Nella cultura orientale, questo orizzonte di plurima sapienza ha come riferimento ad esempio Cheng Man-ch’ing, chiamato maestro delle cinque arti – pittura, poesia, medicina, calligrafia  e Tai Chi . Ma nel caso del maestro Mori le molte arti  di cui è maestro vengono superate e armonizzate in un’attitudine filosofica insieme concettuale, consapevole e naturale, ovvero radicata nel rapporto concreto, fisico tra il corpo e la mente. Il suo è un sapere che è essenzialmente un “saper operare”,  secondo il detto di Erasmo Da Rotterdam  che aveva auspicato una filosofia nella quale la  “lectio transit in mores”, ovvero il sapere si trasla (e si realizza) nell’etica.  Come lo stesso Mori dice in un passaggio del suo denso argomentare «Si deve transitare dal sapere – sápere: possedere innato sapore – al conoscere e quindi comporre una cultura non basta sull’erudizione, bensì’ una ‘coltura’ governata dalla processualità pratica fonte di senso opportuno». Oggi, per definire questo sapere/agire integrato e armonico si usa il termine “olistico” , ovvero armoniosamente riferito a una radice comune, naturale, di tutti i saperi umani. Al netto di un abuso operato da certa new age superficiale, oggi i saperi olistici sembrano quelli più adatti al presente e soprattutto al futuro del pianeta. Interconnessione o interrelazione del tutto, o inter-essere, inter-being , secondo l’insegnamento del maestro zen vietnamita Thich Nhat Hanh. Medicina olistica, scienza olistica, ecologia (già olistica per sua natura) e naturalmente arti olistiche. Il maestro Mori si colloca in questo orizzonte olistico con una sua cifra particolare, che deriva da una lunga frequentazione dei linguaggi espressivi delle avanguardie artistiche degli anni 70 e 80. Artista-filosofo è colui che sa vivere con arte e fare arte in maniera vitale, mai fine a sé stessa, come produzione di oggetti da museo o da biblioteca, ma sempre in un flusso di trasformazione personale e collettiva. In questo volume denso e corposo come un libro sapienziale, Mori raccoglie tutte le esperienze conoscitive ed esistenziali di una vita attivissima, e le raccorda in una narrazione che tocca, senza impaludarsi in labirinti dottrinali, filosofie d’oriente e d’occidente, tradizioni mediche, linguaggi espressivi del gesto, del segno e della parola, scienze naturali ed evoluzioni scientifiche, pratica del Tai Chi Chuan e alchimie meditative, sapienze classiche ed energie contemporanee, integrandole in un sapere/agire fluido, scorrevole, sostanzioso e vitale. [Tiziana Colusso]